BIM

BUILDING INFORMATION MODELING
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BUILDING INFORMATION MODELING

Il BIM non è un prodotto, una tecnologia nel vero senso del termine o un applicativo software. Prendendo in considerazione la definizione del NIBS – National Institutes of Building Science il BIM è una “rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto” e nell’accezione più specifica di un edificio.

Il BIM richiede un modello tridimensionale in cui gli oggetti sono parametrici e “intelligenti”. I progettisti possono inserire e ricavare informazioni sulle diverse parti dell’opera. Più discipline possono essere gestite in modo integrato così da risolvere subito eventuali conflitti. La novità più importante degli ultimi mesi è che la normativa italiana si sta preparando a recepire le direttive UE che impongono l’utilizzo del metodo BIM come requisito fondamentale per partecipare alle gare d’appalto internazionali.

Il BIM nasce per rispondere all’esigenza di una maggiore collaborazione tra i progettisti, di un’effettiva interoperabilità a livello di software e della più facile integrazione tra i processi: il BIM come metodo di progettazione collaborativo

Si parla del BIM come metodo di progettazione collaborativo proprio perché trattasi di un “sistema” che consente di integrare in un unico modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella strutturale, da quella impiantistica a quella energetica per arrivare a comprendere anche l’aspetto gestionale.

I vantaggi associati al BIM sono molteplici e rispondono alle esigenze di tutte le attività del mondo delle costruzioni.

L’obiettivo di ottenere maggiore efficienza e produttività dei processi si raggiunge infatti con la possibilità di:

  • commettere meno errori
  • ottimizzare e ridurre i tempi nelle varie fasi del processo
  • contenere i costi
  • ottenere una quasi completa interoperabilità
  • condividere le informazioni

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